Le bici del World Tour 2019

Anche quest’anno, in vista della partenza ormai prossima del Tour Down Under, per tutti gli appassionati di tecnica (o anche per i semplici curiosi) ho voluto fare il punto della situazione mettendo insieme tutte le specialissime con cui i team del massimo circuito mondiale andranno a gareggiare nella stagione 2019.

AG2R LA MONDIALE

Arrivano novità interessanti in casa AG2R per il 2019: le bici saranno infatti fornite dalla Eddy Merckx, segnando così l’entrata nel World Tour della casa costruttrice belga (che da diversi anni sponsorizza la squadra Professional Sport Vlaanderen – Baloise). La squadra sarà equipaggiata con il polivalente modello 525. Per quanto riguarda il resto della componentistica Campagnolo fornisce il cambio (Super Record EPS elettromeccanico, precisamente la versione a 12 velocità da poco lanciata dalla storica azienda veneta) con guarnitura e potenziometro però Rotor, la francese Mavic le ruote (coperture Vredestein), Deda il manubrio (nastro Lizard Skins), Fizik la sella mentre i pedali saranno di Look. Il ciclocomputer invece sarà fornito da Lezyne.

La nuova Eddy Merckx 525 del team transalpino. ©Eddy Merckx.com

ASTANA PRO TEAM

Si conferma il sodalizio tra il team diretto da Alexander Vinokourov e il produttore di bici canadese Argon 18. I modelli non cambiano: abbiamo l’aerodinamico Nitrogen Pro, il leggero Gallium Pro e il modello da crono E-119 Tri. Anche la componentistica rimane pressoché invariata: cambio Shimano Dura-Ace Di2 (la guanitura però è di FSA, così come manubrio e reggisella), ruote Corima (coperture Vittoria), sella Prologo e pedali Look.

La leggera Argon 18 Gallium Pro dell’Astana. ©Astana Pro Team (Twitter)

BAHRAIN – MERIDA

Poche novità per il team di Vincenzo Nibali: i modelli sono sempre il leggero Scultura, il filante Reacto e il modello da crono Warp TT. Gruppo (elettromeccanico Dura-Ace) e pedali sempre di Shimano (la guarnitura, abbinata al potenziometro, è però della tedesca SRM), mentre Fulcrum fornisce le ruote (coperture Continental), Prologo la sella e il manubrio è del gruppo italo-statunitense FSA-Vision (a seconda del modello è montato uno dei due marchi).

Ecco Reacto, il modello aero di Merida fornito alla Bahrain-Merida. ©teambahrainmerida.com

BORA – HANSGROHE

Si conferma il solido binomio tra Peter Sagan (quindi Bora-Hansgrohe) e Specialized. Novità marginali per la casa americana, che mantiene i modelli classici della (ampia) gamma fornita ai suoi team: Tarmac, Venge per le gare veloci, Roubaix per il pavè e Shiv per le prove contro il tempo. Specialized fornisce anche le ruote, tramite la sottomarca Roval insieme anche alle gomme, la sella e il manubrio di Venge e Shiv (integrato nel telaio). I pedali e il gruppo elettromeccanico sono invece di Shimano, così come il manubrio di Tarmac e Roubaix che sono marchiati Pro. Curiosamente, durante il Tour Down Under, il campione slovacco utilizzerà un modello in alluminio, la Specialized Allez.

La Tarmac con grafiche speciali di Peter Sagan. ©bora-hansgrohe.com

CCC TEAM

Per chi se lo fosse perso: la squadra statunitense BMC Racing Team ha chiuso i battenti e, sempre sotto la direzione di Jim Ochowicz, si è assistito ad una rivoluzione (ad eccezione dell’uomo attorno a cui adesso ruota tutta la squadra: Greg Van Avermaet) con l’entrata del gruppo polacco CCC come title sponsor. Una rivoluzione appunto, a cominciare dalla casa taiwanese Giant che sostituisce la svizzera BMC. I modelli sono i classici di casa Giant: il leggero TCR Advandec SRL, l’aerodinamico Propel Advanced e il modelo da crono Trinity Advandec Pro TT. Come fatto ultimamente con il Team Sunweb, Giant provvede anche a fornire ruote (gomme Vittoria), manubrio e sella, mentre il gruppo è il Dura-Ace Di2 (elettromeccanico) del colosso giapponese Shimano.

La nuova TCR Advanced SRL del team di Van Avermaet. ©CCC Team (Facebook)

DECEUNINCK – QUICK STEP

Pochi cambi invece nel team guidato da Patrick Lefevere. Specialized fornisce il team con i modelli sono gli stessi della Bora-Hansgrohe: Tarmac, Venge , Roubaix e Shiv TT. Di Specialized sono anche ruote (gomme comprese) e sella, mentre di Shimano sono il gruppo Dura-Ace Di2, i pedali e il manubrio (della sottomarca Pro).

L’ultima Tarmac in dote al team belga. ©Justin Sullivan/Deceuninck-QuickStep (twitter)

GROUPAMA – FDJ

Confermato il binomio francese tra Lapierre e il team di Marc Madiot. I modelli sono le ultime versioni di quelli dell’anno scorso: l’aero-bike Aircode SL, la leggera e polivalente Xelius SL e quella da crono Aerostorm DRS. Nell’allestimento, Shimano ci mette del suo tra le ruote (gomme Continental), il cambio Dura-Ace Di2, manubrio (della sottomarca Pro) e i pedali. La sella invece è di Prologo.

L’aero-bike di Lapierre, la Aircode SL, della squadra transalpina. ©cyclist.com.uk

LOTTO SOUDAL

Anche quest’anno la compagine belga è equipaggiata con bici della connazionale Ridley. Anche i modelli non sono cambiati: per le gare più veloci c’è il Noah Fast, per quelle più mosse il leggero Helium SLX, per le crono la Dean FAST e infine per le classiche la Fenix SLX. La presenza di marchi italiani nell’equipaggiamento però rimane preponderante: cambio e ruote (coperture sempre dell’italiana Vittoria) infatti sono della vicentina Campagnolo, il manubrio è marchiato Deda mentre la sella è Selle Italia. Rimangono fuori i pedali Look, il potenziometro SRM e il nastro manubrio Lizard Skins.

La Ridley Noah Fast della compagine belga. ©velon.cc|Lotto Soudal

MITCHELTON – SCOTT

Cambia poco o nulla in casa del team australiano, con Scott che fornisce l’ultima versione dei suoi modelli: il leggero e polivalente Addict RC, l’aero-bike Foil e infine il modello per le gare contro il tempo, Plasma. Anche quest’anno, tramite la sottomarca Syncros, Scott fornisce manubrio e sella. Il colosso giapponese Shimano invece fornisce il gruppo Dura-Ace Di2, le ruote (coperture Continental) e i pedali.

L’ultima versione della Scott Foil del team australiano. ©David Rome|cyclingtips.com

MOVISTAR TEAM

Si consolida il rapporto tra lo storico team spagnolo e il produttore tedesco Canyon. I modelli sono gli stessi dell’anno passato: il polivalente e leggero Ultimate CF SLX, l’aero-bike Aeroad CF e il modello da crono Speedmax CF. Anche quest’anno Campagnolo fornisce buona parte dei componenti: cambio Super Record EPS (elettromeccanico, con potenziometro Power2Max) a 12v e ruote Bora Ultra (coperture Continental). Dell’azienda tedesca sono anche il manubrio e il reggisella (sella Fizik), mentre i pedali sono marchiati Look e il nastro manubrio Lizard Skins.

L’iridato Alejandro Valverde con la sua specialissima Ultimate CF SLX. ©movistarteam.com

TEAM DIMENSION DATA

Parecchie novità in casa del team sudafricano: abbandonato l’ei fu BMC Racing Team di Jim Ochowicz, la famosa casa svizzera BMC ha deciso di puntare sul team diretto da Doug Ryder. Quello che non cambia sono i modelli froniti dall’azienda elvetica: il versatile Teammachine SLR01, il filante Timemachine ROAD 01 e il modello da crono Timemachine 01. Oltre al telaio, anche manubrio e reggisella sono di BMC, mentre le ruote sono fornite sempre da Enve (gomme Vittoria), con sella Selle Italia. Da segnalare il fatto che il cambio, con potenziometro integrato, è completamente fornito da Rotor e presenta l’innovativa trasmissione idraulica (accoppiato al sistema frenante che sarà sia a disco che con freno tradizionale).

La nuova Timemachine ROAD 01 del team sudafricano. ©road.cc

EF EDUCATION FIRST PRO TEAM

Il team diretto da Jonathan Vaughters conferma anche per quest’anno l’accordo con l’americana Cannondale. Per quanto riguarda i modelli invece ci sono novità: i corridori avranno a disposizione la nuova aero-bike di Cannondale, SystemSix, che si unisce agli altri modelli: il polivalente SuperSix EVO, il comodo Synapse per le classiche e SuperSlice per le gare contro il tempo. Il duo italo-americano FSA-Vision fornisce le ruote (gomme Vittoria) e il manubrio, mentre la sella è di Prologo. Il misuratore di potenza è invece Power2Max.

La nuova aero-bike di Cannondale per il team EF: SystemSix. ©cannondale.com

TEAM JUMBO – VISMA

Confermato il sodalizio tra lo storico marchio Bianchi e la compagine olandese. Anche quest’anno il team sarà fornito di un’ampia gamma di modelli: l’aero-bike Oltre XR4, la leggera Specialissima, la comoda Infinito CV e il modello da cronometro Aquila CV. Per il resto, Shimano fornisce il gruppo elettromeccanico, ruote (coperture Vittoria) e i pedali, la sella è di San Marco e il manubrio di FSA-Vision. Il misuratore di potenza è della Pioneer.

La Bianchi Oltre XR4 del team Jumbo-Visma. ©Bianchi Benelux (Facebook)

TEAM KATUSHA – ALPECIN

Poche novità anche in casa Katusha-Alpecin, con la conferma di Canyon come fornitore di bici. La casa tedesca offre ai corridori gli stessi modelli utilizzati dal Movistar Team. Rispetto alla squadra spagnola però cambiano i componenti: le ruote sono Zipp (coperture Continental), mentre il gruppo è di Sram, precisamente il nuovo e innovativo modello wireless Red eTap (i corridori lo avevano già sperimentato l’anno scorso). Il manubrio è fornito sempre da Canyon mentre la sella è di Selle Italia e i pedali Look.

Aeroad CF e la Speedmax CF del team svizzero. ©Kathrin Schafbauer| teamkatushaalpecin.com

TEAM SKY

Sin dalla sua nascita nel 2010 (tra l’altro ora con un futuro incerto), lo storico marchio italiano Pinarello ha sponsorizzato lo squadrone inglese e continua tuttora a farlo. I modelli sono sempre due: una versione aggiornata del polivalente Dogma F10 e il modello da crono Bolide. La presenza italiana continua con la sella (Fizik) e il manubrio Most (sottomarca di Pinarello). Le ruote (coperture Continental), il gruppo (Dura-Ace elettromeccanico) e i pedali invece sono sempre del colosso nipponico Shimano.

La Pinarello Dogma F10 del team britannico. ©Russ Elliss |Team Sky (Twitter)

TEAM SUNWEB

Il produttore canadese Cervélo ha lasciato la Dimension Data virando verso il team di Tom Dumoulin e Michael Matthews. Si conferma l’ampia gamma di modelli forniti ai corridori: il leggero R5, il filante S5, il modello per le crono P5 e anche il modello adatto per le classiche C5. Il gruppo (elettromeccanico), i pedali e le ruote (coperture Continental) sono di Shimano, così come il manubrio e la sella che sono della sottomarca del colosso giapponese Pro.

La nuova Cervélo R5 del Team Sunweb. ©teamsunweb.com

TREK – SEGAFREDO

Per il team americano si conferma ovviamente la sponsorizzazione di Trek, con i modelli già visti l’anno scorso: Émonda per le gare altimetricamente più difficili, Madone per le gare veloci, Domane per le classiche e Speed Concept per le cronometro. Il marchio americano, tramite la sottomarca Bontrager, provvede a quasi tutti i componenti (manubrio, sella, ruote e gomme), mentre a ciò che resta ci pensa Sram con il nuovo cambio Red eTape idraulico.

Madone, l’aero-bike di Trek usata dal team americano. ©David Rome|cyclingtips.com

UAE TEAM EMIRATES

Lo storico marchio creato e gestito tuttora da Ernesto Colnago conferma la sua partnership con il team degli Emirati. I modelli offerti sono i seguenti: il leggero C64, il polivalente V2-r, l’aerodinamico Concept e infine quello da crono K.one. La presenza italiana si fa sentire ulteriormente con Campagnolo che fornisce il gruppo Super Record EPS insieme alle ruote (coperture Vittoria) e Deda che provvede al manubrio. Look e Prologo provvedono invece rispettivamente a pedali e sella. Il potenziometro è invece fornito da Power2Max.

Il giovane portoghese Ivo Oliveira con la sua nuova Colnago V2-r. ©Ivo Oliveira (Twitter)

Non posso terminare la presentazione senza parlare dell’affaire freni a disco. Dopo che l’UCI ha definitivamente liberalizzato l’utilizzo dei freni a disco, si vedrà probabilmente anche quest’anno un graduale ma costante aumento nel suo utilizzo. Ormai tutti i costruttori forniscono ai team biciclette con entrambe le tipologie di sistema frenante (a discrezione dei singoli corridori la scelta, sulla base delle singole preferenze personali), e alcune squadre utilizzano il disco già piuttosto frequentemente (team come la Katusha-Alpecin e la Trek-Segafredo utilizzeranno prevalentemente freni a disco). Resta comunque in ballo la questione sicurezza, sulla quale a mio parere c’è ancora da lavorare e discutere, e praticità, su cui invece però sembra che i meccanici stiano già lavorando sodo grazie ad adattamenti e stratagemmi di vario tipo.

Per concludere, vi ricordate che l’anno scorso vi avevo illustrato l’innovativo “esperimento” dell’azienda 3T con team irlandese Aqua Blue Sport (che tra l’altro ha già chiuso i battenti)? Ebbene, sembra che la soluzione del monocorona si sia rivelata un fiasco, con i corridori che più volte hanno manifestato insoddisfazione riguardo al mezzo. Questa soluzione pare quindi ancora lontana dal rappresentare una valida alternativa (se mai lo sarà) al classico “53-39”.

Giacomo Ferioli (@Ferio_99)

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