La Course, a proposal for a stage race

Every year after the first edition in 2014, the women’s cycling peloton and fans have been vocal in their wish to see La Course become a stage race and, gradually, the second GT in the calendar after the Giro Rosa, something that is missing since the cancellation of the Grande Boucle Féminine (2010). ASO unfortunately is not hearing those requests and keeps it as a one day race, even if last year they tried a new pursuit format with the best 20 at the top of the Izoard, but it received harsh criticism and the organizers removed it (I actually don’t understand why a lot were surprised by the decision considering last year’s comments). But it would be really easy to make just a little step forward and make La Course a three-days event, to put the basis for a big stage race. And I’ll show you how it would have been possible in 2018.

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A Merckxian Tour de France 2019

As we all know, the Grande Boucle will start from Bruxelles in 2019 to remember Merckx’s first win in the the race, 50 years before. But what about a full route to recall some of the most memorable moments of the Cannibal’s career?
In my proposal (that’s more an exposition of possibilities) every stage will remind something of his period, with a key climb or a city that hosted the start or the finish of a stage that he won or where he wore the yellow jersey. As in previous articles, I used cronoescalada, openrunner e ridewithgps.

https://lasterketaburuaen.files.wordpress.com/2017/12/plangenerale-new.png?w=620&h=636
Thanks to Alessio Massetti who made this awesome general map

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Liège – Bastogne – Liège, history and proposal

🇮🇹 Essendo questo ormai il mio terzo articolo con una proposta di percorso per la Liegi (alternativa 1alternativa 2) avrete capito che è una corsa a me cara, nonostante lo spettacolo degli ultimi anni non sia proprio dei migliori, per usare un eufemismo. Questa volta sono andato a scavare nel passato per provare a capire quali soluzioni vennero adottate, per far vedere che ci sono stati molti cambi e che non sempre quello che sembra tradizionale lo è. Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio i percorsi della Decana delle classiche, fin dai suoi albori, per poi risalire attraverso le novita più importanti introdotte dagli organizzatori. Ho usato gli editor di cronoescalada, ridewithgps e openrunner per tracce e profili, mentre la maggior parte delle foto viene dal fantastico archivio di @javigoros61, che vi consiglio di seguire.

🇬🇧 As this is my third article with a route proposal for Liège-Bastogne-Liège (alternative 1alternative 2) you may have understood that is a race that I like, despite the show of recent years wasn’t the best, to say the least. This time I went back in the past to try to understand what type of solutions were used, to show that there have been a lot of changes and that not everything is traditional as it could seem. So let’s analyze in detail La Doyenne’s routes, since the beginning, coming back through the most important novelties introduced by the organizers. I used cronoescalada, ridewithgps and openrunner editors for tracks and profiles, while most of the photos come from @javigoros61‘s fantastic archive, I suggest you to follow him.

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Vuelta a la Rioja, un percorso per rilanciarsi

🇮🇹 Lunedì 26 Febbraio è uscita la notizia che la Vuelta a la Rioja 2018 non si sarebbe disputata per difficoltà economiche, come purtroppo succede spesso. Ovviamente l’obiettivo degli organizzatori è quello di ripresentarsi in calendario fin dalla prossima stagione, ma in questi casi non è mai semplice. Da notare però che hanno annunciato di voler tornare con un evento “più attrattivo per i nostri sponsor”, “di fronte alle nuove esigenze che affronta il ciclismo professionistico”. Il fatto è che in un periodo di crisi gli sponsor vanno dove c’è attenzione mediatica, come alla Strade Bianche, corsa che è esplosa in pochissimo tempo, e già molte prove si sono adeguate, come ad esempio il GP de Denain, che è passato dall’abituale sprint ad una classica del pavé, o la Paris-Camembert, che aggiungerà un tratto di strada non asfaltata nel 2018. La corsa riojana ha un’ottima possibilità e secondo me dovrebbe coglierla al volo: nella stessa regione si svolge infatti la Eroica Hispaniamappa interattiva del percorso 2017, corrispettivo dell’originale italiano nella Penisola iberica, e secondo me dovrebbero provare una collaborazione che gioverebbe ad entrambe. Si trasformerebbe così nella prima classica spagnola con sterrato, dopo che quest’anno la Vuelta a Andalucia ha provato un settore nella crono conclusiva. Prima dell’Eroica Hispania nacque il GP Canal de Castilla, segno dell’evidente voglia di strade bianche della Spagna. Questa è la mia proposta, seguendo alcune strade della Gran Fondo.

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La Vuelta femenina

Ieri è andata in scena la Madrid Challenge by La Vuelta, la corsa proposta dagli organizzatori del GT spagnolo per il ciclismo femminile. Una classica che consiste nella ripetizione di un circuito nelle vie principali della capitale iberica, sulla falsariga de La Course by Le Tour de France (almeno fino allo scorso anno). Un criterium praticamente. Questo però non è sufficiente e, continuando il discorso iniziato con I passi in avanti necessari al ciclismo femminile, mi sono adoperato per preparare una proposta: una corsa a tappe di cinque giorni nei dintorni di Madrid, cercando così di minimizzare trasferimenti e costi. Vorrei sottolineare che questo progetto è stato ideato per essere il più conservativo possibile, cioè per far vedere che non serve fare pazzie per organizzare un evento del genere. Inoltre il percorso è variegato e totalmente fattibile, senza salite impossibili (Angliru, Bola del Mundo ecc…) o idee troppo azzardate. Ovviamente si potrebbe fare (molto) di meglio, con più giorni e più comunità toccate, ma ripeto che ho voluto evitare eccessi per far vedere che non servirebbero sforzi enormi. Passiamo alla presentazione del tracciato.

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Proposta | Clásica de San Sebastián

La Donostiako Klasikoa ha avuto due drastici cambi di percorso negli ultimi sei anni: nel 2010 è stato aggiunto il doppio passaggio su Jaizkibel ed Arkale, dopo un’edizione piuttosto deludente, e nel 2014 è entrato in scena il Bordako Tortorra, un vero e proprio muro a pochi chilometri dall’arrivo, che, negli anni in cui ha figurato, ha sempre deciso la corsa. Il problema è che ora la gara si è ridotta ad una noiosa attesa della salita che porta al Monte Igeldo, dove vanno in scena gli scatti che decidono il risultato. Però questo, a mio modo di vedere, non può essere lo sviluppo di una classica, o almeno non di tutte.

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Proposta | Una Liège – Bastogne – Liège tutta nuova

Qualche tempo fa proposi un percorso alternativo per la Decana della classiche, cercando di mantenere i contratti attualmente in vigore. È però d’obbligo guardarsi attorno e studiare quali possibilità ha da offrire la zona attraversata, per andare a scoprire nuove strade che possono ridare auge ad una corsa che ha perso lo smalto di un tempo.

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Proposta | Ronde van Vlaanderen

A poche ore dalla partenza della 100° edizione del Giro del Fiandre, propongo un nuovo percorso per il Vlaanderens mooiste. Le idee che stanno alla base di questo cambiamento sono di togliere il circuito finale, dando spazio a più côte invece di ripetere più volte le stesse, e di spezzare la “coppia” di muri decisivi, cercando così di portare i ciclisti a muoversi in settori differenti del percorso e di non permettergli di aspettare gli ultimi due. Il Muur rimane la salita principe e icona del Ronde, ma la lontananza dagli altri strappi in pavè va contro ad un suo reinserimento nel finale del percorso, considerando comunque che ho voluto mantenere partenza e arrivo reali, dato che sono le città a pagare.

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Proposta | Vuelta al Pais Vasco – Euskal Herriko Itzulia

Il secondo capitolo della serie iniziata con la Volta a Catalunya è la Vuelta al Pais Vasco (Euskal Herriko Itzulia è il nome in basco), possibilmente la mia corsa a tappe preferita dell’anno. Spesso presenta percorsi interessanti, con finali sempre emozionanti, ma conoscendo piuttosto bene l’orografia della zona vi posso assicurare che i Paesi Baschi offrono molte più possibilità di quelle proposte dagli organizzatori.

A seguire la mia alternativa che cerca di correggere i più grossolani errori della corsa, su tutti la cronometro all’ultimo giorno, una vera piaga per l’andamento delle tappe visto che tutti i leader credono di poter vincere lì la generale, spesso lasciando passare incredibili opportunità nelle frazioni precedenti. La mia proposta conta con 31 GPM, gli stessi dell’edizione ufficiale 2016, quindi niente di esagerato.

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Proposta | Volta a Catalunya

Visto che il “problema tappe” si sente soprattutto in Spagna, con la deriva muritista di molte, mi sono riproposto di offrire la mia opzione per le 4 corse WT iberiche.

Il primo capitolo della serie è la Volta, che per anni ha proposto percorsi veramente discutibili ed è possibilmente quella con i problemi maggiori, anche se quella di quest’anno presenterà due buone tappe di alta montagna. Va detto anche che le difficoltà economiche in cui vive la corsa a tappe catalana restringono molto il cerchio delle località che possono permettersi di accoglierla.

POR UNA VOLTA MEJOR (ita)

(Version en español)

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