Liège – Bastogne – Liège, history and proposal

🇮🇹 Essendo questo ormai il mio terzo articolo con una proposta di percorso per la Liegi (alternativa 1alternativa 2) avrete capito che è una corsa a me cara, nonostante lo spettacolo degli ultimi anni non sia proprio dei migliori, per usare un eufemismo. Questa volta sono andato a scavare nel passato per provare a capire quali soluzioni vennero adottate, per far vedere che ci sono stati molti cambi e che non sempre quello che sembra tradizionale lo è. Andiamo quindi ad analizzare nel dettaglio i percorsi della Decana delle classiche, fin dai suoi albori, per poi risalire attraverso le novita più importanti introdotte dagli organizzatori. Ho usato gli editor di cronoescalada, ridewithgps e openrunner per tracce e profili, mentre la maggior parte delle foto viene dal fantastico archivio di @javigoros61, che vi consiglio di seguire.

🇬🇧 As this is my third article with a route proposal for Liège-Bastogne-Liège (alternative 1alternative 2) you may have understood that is a race that I like, despite the show of recent years wasn’t the best, to say the least. This time I went back in the past to try to understand what type of solutions were used, to show that there have been a lot of changes and that not everything is traditional as it could seem. So let’s analyze in detail La Doyenne’s routes, since the beginning, coming back through the most important novelties introduced by the organizers. I used cronoescalada, ridewithgps and openrunner editors for tracks and profiles, while most of the photos come from @javigoros61‘s fantastic archive, I suggest you to follow him.

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Vuelta a la Rioja, un percorso per rilanciarsi

🇮🇹 Lunedì 26 Febbraio è uscita la notizia che la Vuelta a la Rioja 2018 non si sarebbe disputata per difficoltà economiche, come purtroppo succede spesso. Ovviamente l’obiettivo degli organizzatori è quello di ripresentarsi in calendario fin dalla prossima stagione, ma in questi casi non è mai semplice. Da notare però che hanno annunciato di voler tornare con un evento “più attrattivo per i nostri sponsor”, “di fronte alle nuove esigenze che affronta il ciclismo professionistico”. Il fatto è che in un periodo di crisi gli sponsor vanno dove c’è attenzione mediatica, come alla Strade Bianche, corsa che è esplosa in pochissimo tempo, e già molte prove si sono adeguate, come ad esempio il GP de Denain, che è passato dall’abituale sprint ad una classica del pavé, o la Paris-Camembert, che aggiungerà un tratto di strada non asfaltata nel 2018. La corsa riojana ha un’ottima possibilità e secondo me dovrebbe coglierla al volo: nella stessa regione si svolge infatti la Eroica Hispaniamappa interattiva del percorso 2017, corrispettivo dell’originale italiano nella Penisola iberica, e secondo me dovrebbero provare una collaborazione che gioverebbe ad entrambe. Si trasformerebbe così nella prima classica spagnola con sterrato, dopo che quest’anno la Vuelta a Andalucia ha provato un settore nella crono conclusiva. Prima dell’Eroica Hispania nacque il GP Canal de Castilla, segno dell’evidente voglia di strade bianche della Spagna. Questa è la mia proposta, seguendo alcune strade della Gran Fondo.

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Le bici del ciclocross 2018

L’arrivo della brutta stagione significa chiusura dell’annata per gli stradisti e… inizio della stagione del cross! Dall’inizio dell’autunno infatti i crossisti si stanno dando battaglia sugli insidiosi percorsi dei più importanti circuiti del panorama mondiale. Nel mezzo dei Mondiali che si stanno correndo a Valkenburg abbiamo così provato a raccogliere e illustrarvi i mezzi utilizzati dai maggiori protagonisti della stagione.

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La Vuelta 2018 ha toccato il fondo

Se il percorso dello scorso anno mi aveva sorpreso e per questo si era guadagnato la sufficienza, questa volta si torna alla situazione drammatica del 2016. Guillen è riuscito in molti dei suoi assurdi propositi: non c’è nemmeno una salita Especial di passo, soltanto una frazione sopra i 200 km (e di poco), una sola tappa di montagna per attacchi da lontano, nessuna con traguardo in discesa dopo una salita seria (di 1° o superiore) e, tra le altre cose, due muriti consecutivi. Un tracciato delirante, che non ha né capo né coda, con solo qualche isolato parziale interessante. Nell’articolo lo analizzerò e proverò anche a proporre delle alternative, ma a scalate come La Camperona non c’è rimedio: una cuesta de cabras (tradotto, salita da capre) che porta a delle antenne. Solo questo. Non ha nessun attrattivo e nessuna uscita, soltanto le sue pendenze esagerate.

Mappa Vuelta 2

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Percorsi Campionati Nazionali 2018

Come fatto nelle ultime due stagioni (20162017), vorrei provare a trovare informazioni sui tracciati dei campionati nazionali, prove singolari ed estremamente interessanti. Partirò dall’inizio dell’anno come lo scorso anno, con le prove oceaniche in prima battuta. Aggiornerò questo articolo con il passare dei giorni, mettendo i campionati in ordine cronologico inverso. Come per l’articolo dei Mondiali, userò gli editor di cronoescalada, openrunner e ridewithgps.Come fatto lo scorso anno, vorrei provare a trovare informazioni sui tracciati dei campionati nazionali, prove singolari ed estremamente interessanti. Questa volta però voglio partire dall’inizio dell’anno, con le prove oceaniche in prima battuta. Aggiornerò questo articolo con il passare dei giorni, mettendo i campionati in ordine cronologico inverso. Come per l’articolo dei Mondiali, userò gli editor di cronoescalada, openrunner e ridewithgps.

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Un Giro senza identità

Il 29 novembre è stato presentato, tra mille polemiche, il percorso del Giro d’Italia. La Grande Partenza da Israele è stata molto contestata, ma solo la valanga di soldi del paese di Netanyahu ha occupato i pensieri di Vegni. Questi hanno anche “aiutato” Chris Froome a prendere una decisione che oscilla tra il coraggioso e il folle: provare la doppietta Giro-Tour nell’anno della possibile 5° Grande Boucle. Ma passo ad analizzare il tracciato.

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Tour de France 2018, speranza chiamata pavé

Per il secondo anno consecutivo la Grande Boucle è stata il primo GT ad essere presentato. Questa volta gli organizzatori sono stati particolarmente bravi a nascondere le notizie sul percorso, infatti fino alla mattina dell’ufficializzazione continuavano a cambiare i rumour su possibili arrivi e salite.

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