La Course, a proposal for a stage race

Every year after the first edition in 2014, the women’s cycling peloton and fans have been vocal in their wish to see La Course become a stage race and, gradually, the second GT in the calendar after the Giro Rosa, something that is missing since the cancellation of the Grande Boucle Féminine (2010). ASO unfortunately is not hearing those requests and keeps it as a one day race, even if last year they tried a new pursuit format with the best 20 at the top of the Izoard, but it received harsh criticism and the organizers removed it (I actually don’t understand why a lot were surprised by the decision considering last year’s comments). But it would be really easy to make just a little step forward and make La Course a three-days event, to put the basis for a big stage race. And I’ll show you how it would have been possible in 2018.

The new race would start from Annecy in the 16th of July, while the male cyclists competiting in the Tour de France are resting in the same city. The whole caravan would be there, with journalists and media, so it would turn a day without racing into an exciting one, with the opening time trial that would keep the afternoon “busy” for the fans. The day after it would be time for the mountains and I didn’t change anything from the actual La Course 2018, just that it would become a stage instead of a classic and with already some gaps between the riders, with the pure climbers forced to attack immediately. At last, the third stage would start in Albertville, as the Tour (so with all the facilities already in place), with 10 laps of a hilly circuit around the city. I kept the women’s race closely tied to the men’s Tour the France so that it would be as easy as possible to organize and, as you can see, it wouldn’t take a big effort.

Stage 1 | Annecy ITT (interactive map)

Proposta La Course 2018 - Tappa 1 - Annecy

A flat time trial to give the start to the race, near Lake Annecy. The riders will face 20 km with long straights, to open some nice gaps between the specialists and the pure climbers and push the latter to attack on the climbs in the next two days. The stage will take place in Annecy during the rest day of the Tour de France, with the start in front of Le Palais de l’Île and the finish in the parking of the Château, for some good views.

Stage 2 | Duingt – Le Grand Bornand (interactive map)

La Course 2018

The first road stage will track the real route of La Course 2018: I left it like that, because I think that it’s a really good stage. The lenght is good, the first kilometers aren’t flat, but with some ups and downs, and the final is really really hard. After the start, the riders will head to the first côtes of the day, the Côte de Bluffy and the Côte de Saint-Jean-de-Sixt, just a handful of kilometers from Le Grand Bornand, that will function as a warm up for the best and as launch pad for some attacks.

Following the long descent, the riders will find 20 km of flat into the valley, before the highlight of the day: the Romme-Colombière duo. Two very hard mountains, long and steep, that, combined, form a 16 km challenge at almost 9%, divided by a 5 km descent, a real challenge for the best in the world. There will be a huge selection, with riders all over the road. A fast and technical descent will bring them to Le Grand Bornand, with its short uphill finish.

Stage 3 | Albertville (interactive map)

Proposta La Course 2018 - Tappa 3 - Albertville

The last day will be spent in Albertville, start and finish of the third stage. Ten laps of a hilly circuit, World Championships-like, with a 4.4 km climb divided in two shorter ramps, the first one steeper than the latter. 140 km with more than 2500 m of elevetion gain, so a very interesting and nervous day, that will mantain the battle for the GC open, with some interesting tactical games possible for the teams involved in the fight for the stage and overall win.

Proposta La Course 2018 - Tappa 3 - Circuito Albertville

As you can see, it would be all but an impossible task to organize an intriguing three-stage race, that could be a possible basis for a bigger project, the much needed second GT of the women’s calendar. Let’s hope that ASO will try something like this for 2019.

(Header photo by Cor Vos)

Riccardo Filippetti (@RickyFilips95)

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Analisi del percorso e delle favorite del Giro Rosa 2017

Siamo alla vigilia del Giro Rosa, l’unico GT presente nel calendario femminile e, secondo me, la corsa più importante dell’anno all’infuori del Mondiale. Sebbene sia riconosciuto, giustamente, da gran parte delle cicliste come la gara ciclistica femminile più dura, quest’anno gli organizzatori hanno deciso di stravolgere la tradizione e presentare un percorso senza arrivi in quota e senza salite vere, commettendo a mio modo di vedere un errore madornale: sempre maggiori sono le richieste di avere gare più dure e lunghe, per poter dimostrare ancor di più quanto valgono le donne su due ruote, ma pochi sembrano ascoltare. Si evitano completamente le Alpi, ma anche gli Appennini, nonostante abbiano asperità più che insidiose, lasciando così spazio a salite pedalabili e strappi brevi. Nonostante ciò il parterre è eccezionale: non solo ci sono le migliori scalatrici, ma quest’anno anche le sprinter sono molto ben rappresentate, cosa non sempre successa nella corsa italiana.

Di seguito un’analisi dettagliata delle tappe (con i profili da me creati con l’editor di Cronoescalada.com) e delle partecipanti.

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Un anno di ciclocross

La stagione è ricominciata da poco in grande stile con il Brico Cross di Geraardsbergen e le prime gare di Coppa del Mondo svoltesi nel Nord America e questo weekend i tre grandi “Challenge” torneranno anche in Europa, con il Superprestige di Gieten. Mi pare propizio fare un ripasso degli highlights dello scorso anno, sperando che i cinque mesi a venire ci regalino lo stesso se non ancor più spettacolo.

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Giro Rosa 2016

Tra poche ore inizierà il Giro Rosa, la corsa a tappe regina del calendario femminile. Solitamente è  l’appuntamento più atteso della stagione per le cicliste forti in montagna, ma quest’anno, con le Olimpiadi di Rio a inizio agosto che offrono un’occasione così ghiotta per le scalatrici, qualcuna affronterà la corsa italiana puntando alle tappe o ad aiutare le compagne, mentre altre hanno deciso proprio di saltarla, come Moolman (decisione della squadra che ha ridotto il roster a 9 ad inizio stagione per concentrarsi sulle Olimpiadi) e Vos. Un’importante modifica del regolamento permette alle squadre di schierare al massimo 6 cicliste alla partenza; ciò dovrebbe garantire una corsa ancora meno controllata e più possibilità per i tentativi da lontano.

Di seguito una presentazione delle tappe (profili ufficiali preparati con l’editor di Cronoescalada.com) e delle atlete al via.

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Proposta | Ronde van Vlaanderen

A poche ore dalla partenza della 100° edizione del Giro del Fiandre, propongo un nuovo percorso per il Vlaanderens mooiste. Le idee che stanno alla base di questo cambiamento sono di togliere il circuito finale, dando spazio a più côte invece di ripetere più volte le stesse, e di spezzare la “coppia” di muri decisivi, cercando così di portare i ciclisti a muoversi in settori differenti del percorso e di non permettergli di aspettare gli ultimi due. Il Muur rimane la salita principe e icona del Ronde, ma la lontananza dagli altri strappi in pavè va contro ad un suo reinserimento nel finale del percorso, considerando comunque che ho voluto mantenere partenza e arrivo reali, dato che sono le città a pagare.

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Un po’ di chiarezza sul “caso Demare”

Tanto si è scritto e tanto si è parlato della scalata alla Cipressa di Arnaud Demare nella Milano-Sanremo appena passata, ma pochi (molto pochi, soprattutto in Italia) hanno analizzato in maniera veramente minuziosa le immagini ed il file pubblicato dal ciclista francese su Strava.

Proviamo a fare un po’ di luce su ciò che è successo e ciò che è stato detto.

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