Le bici del World Tour 2017

Con l’anno nuovo arrivano corridori nuovi, divise nuove ma anche equipaggiamenti nuovi. Per gli appassionati di tecnica e componentistica, o semplicemente per chi è curioso, eccovi allora una presentazione delle specialissime che i pro’ del World Tour andranno ad utilizzare quest’anno.

-AG2R La Mondiale

Il team francese presenta probabilmente la più grossa novità dell’anno: dopo quattro anni con Focus, la compagine diretta da Vincent Lavenu sarà fornita infatti da un nome nuovo nell’ambiente del World Tour: Factor. Factor è un’azienda inglese nata negli ultimissimi anni per iniziativa dell’ex-pro Baden Cooke e di Rob Gitelis. Dopo un primo anno al fianco della One Pro Cycling l’azienda ha così deciso di entrare nel ciclismo d’élite. Al momento è stato presentato solo il modello O2, dedicato alle salite e alle classiche, ma sono in dirittura d’arrivo un nuovo modello “aero” e uno da cronometro, previsti probabilmente per marzo. Riguardo alla componentistica la squadra francese passa dall’innovativo cambio wireless Sram a gruppi elettromeccanici Shimano Dura Ace Di2, ruote Mavic, gruppo manubrio Black Inc. e sella Fizik. Altra novità interessante è rappresentata dalla guarnitura della tedesca SRM, che si integra perfettamente col sistema di rilevamento dati della stessa casa.

La nuova Factor O2 del team francese. AG2R La Mondiale

Astana Pro Team

Importanti novità anche in casa Astana per il 2017: il team kazako infatti viene “abbandonato” da Specialized per essere affiancato da Argon 18, la quale entra così nel World Tour (dopo aver rifornito la Bora per due anni). Argon 18 fornirà alla squadra diretta da Alexandre Vinokourov tre modelli: la leggera Gallium Pro, il modello “aero” Nitrogen Pro e quello da cronometro E-118 Next. Le bici monteranno gruppi Shimano elettromeccanici e gran parte della componentistica (guarnitura compresa) della FSA-Vision (eccezion fatta per sella, pedali e coperture che saranno forniti rispettivamente da Prologo, Look e Schwalbe).

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Il modello aero Nitrogen Pro per l’Astana nel 2017. Astana Pro Team

-Bahrain-Merida

Il neonato team finanziato direttamente dal Regno del Bahrain ha siglato una partnership con Merida, che ha lasciato la Lampre (ora UAE Abu Dhabi) per sostenere questo nuovo ed ambizioso progetto. I corridori saranno forniti dei tre modelli top di gamma della casa taiwanese: Scultura, quello più leggero adatto alle salite e che sarà utilizzato presumibilmente anche sulle strade delle Classiche, Reacto, con spiccate doti aerodinamiche e che verrà usato per le gare più veloci (anche se alcuni corridori l’hanno trovato talmente comodo da preferirlo anche in altri tipi di gare) e il modello da crono Warp. La squadra sarà inoltre equipaggiata con gruppi Shimano elettromeccanici, ruote Fulcrum (coperture Continental), misuratore di potenza della tedesca SRM e, per quanto concerne gruppo manubrio e sella, il resto sarà fornito dall’italo-americana FSA-Vision (sella Prologo).

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La Merida Scultura del team Bahrain. Bettini Photo

BMC Racing Team

Eccetto il passaggio dal nero al rosso, nessuna novità rilevante nell’equipaggiamento della compagine diretta da Jim Ochowicz: saranno infatti forniti dei classici modelli dell’omonima casa Teammachine SLR01, Timemeachine 01 (crono), Timemachine TMR 01 (aero-bike) e Granfondo GF01 (endurance), ruote e gruppo Shimano (nuove coperture Vittoria), gruppo manubrio 3T, reggisella Ritchey e sella Fizik.

Nuova colorazione per le bici BMC © Tim De Waele
Il modello BMC per le salite Teammachine SLR 01. Tim de Waele

-Bora-Hansgrohe

Con il salto di categoria, la compagine tedesca cambia fornitore di biciclette: non più Argon 18 infatti, bensì il colosso americano Specialized, il quale ha scelto di seguire la sua stella nonché maggior endorser  Peter Sagan (guarda la sua nuova bici). Il team sarà equipaggiato coi i modelli top di gamma della linea S-Works: l'”aero” Venge ViAS, la leggera Tarmac, il modello per le classiche Roubaix e quello per le crono Shiv. La componentistica sarà fornita essenzialmente da Specialized (insieme alla sua sottomarca Roval per le ruote) e Shimano che provvederà per i propri gruppi elettromeccanici. Da notare come Peter Sagan al Tour Down Under utilizzerà un modello coi freni a disco.

La nuova Venge ViAS della Bora-Hansgrohe. Peter Sagan

-Cannondale-Drapac

Dal nome si può intuire come la casa statunitense Cannondale continuerà a sponsorizzare la squadra diretta da Jonathan Vaughters. Il marchio made in USA si distingue per non avere un modello “aero”, perciò i corridori utilizzeranno il polivalente modello SuperSix EVO, insieme a Synapse per le lunghe distanze e le classiche e Slice per le crono. Le ruote, abbinate alle specifiche coperture, saranno fornite dalla francese Mavic, mentre Shimano si occuperà dei gruppi (la guarnitura però sarà di Cannondale). L’italo-americana  FSA invece fornirà manubri e reggisella (sella Fizik). Interessante come già dal Tour Down Under le bici monteranno freni a disco della casa nipponica.

La nuova SuperSix EVO con i freni a disco. Velonews

-Dimension Data

Nessuna novità rilevante per il team sudafricano che sarà ancora affiancato da Cervélo. Il marchio canadese equipaggerà il team con il modello “aero” S5, quello “light” R5 e quello da crono P5. L’azienda americana Enve fornirà ruote (coperture Schwalbe)  e gruppi manubrio, mentre Shimano si occuperà del cambio (guarnitura Rotor) e Fizik delle selle.

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Le nuove Cervélo S5 del team africano. Dimension Data

FDJ

Viene prolungato il binomio francese tra FDJ e Lapierre, che fornirà alla squadra guidata da Marc Madiot i modelli Aircode SL (aero-bike), Xelius SL (leggera, da salite), Aerostorm (crono) e Pulsium (endurance). Shimano fornirà i gruppi (elettromeccanici), gruppo manubrio (tramite la sua sottomarca Pro) e ruote, mentre sella e coperture saranno rispettivamente di Fizik e Continental.

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Le Xelius SL della squadra francese. Team FDJ

-Lotto Soudal

Continua la collaborazione tutta fiamminga tra Lotto-Soudal e Ridley che anche quest’anno affiancherà lo storico team belga: l’aerodimanica Noah SL, l’agile e scattante Helium SL, la comoda Fenix SL e la super aerodinamica Dean Fast saranno i modelli che il team userà quest’anno. Confermata anche la collaborazione con Campagnolo che fornirà ruote (coperture Vittoria) e gruppi. Altro pezzo di italianità è rappresentato dal manubrio Deda e dalla sella Selle Italia.

La Helium SL della compagine belga. Lotto Soudal

-Movistar Team

Niente di nuovo anche in casa Movistar, che sarà sempre affiancata da Canyon con i modelli Ultimate CF SLX (votato alle salite), Aeroad CF (modello aerodinamico ma molto versatile e apprezzato dai corridori) e quello da crono Speedmax CF. Anche per quanto riguarda la componentistica niente novità con il mantenimento della partnership con Campagnolo che fornirà cambio (Super Record elettromeccanico) e ruote (coperture Continental), gruppo manubrio e reggisella sempre di casa Canyon e sella Fizik.

Le Canyon Ultimate CF SLX de Movistar Team
La Ultimate CF SLX del team di Eusebio Unzuè. Movistar Team

Orica-Scott

Anche quest’anno Scott, entrando anche nel nome, sponsorizzerà il team australiano: l’ultralight Addict, l’aerodinamico Foil, quello per le crono Plasma e l’adatto alle lunghe distanze Solace saranno infatti i modelli in dotazione alla squadra. Ruote (con coperture Continental) e gruppi saranno di Shimano, mentre la sottomarca di Scott Syncros fornirà il resto della componentistica.

La leggera Addict della Orica-Scott. road.cc

-Quick-Step Floors

Partnership ormai consolidata quella tra il team di Patrick Lefevere e il colosso americano Specialized che anche quest’anno equipaggerà la squadra con la linea S-Works, il meglio della sua gamma. I modelli sono praticamente gli stessi descritti sopra per la Bora. Da segnalare come Boonen sembri essere particolarmente entusiasta della risposta dei freni a disco sulla sua bici e che quindi potrebbe essere il primo vero big ad utilizzarli in gara, magari proprio nelle sue amate Classiche del Nord.

La Venge ViAS di Tom Boonen, notare i freni a disco. Brakethrough Media

-Team Katusha-Alpecin

Lo squadrone a matrice russa correrà ancora su bici Canyon quest’anno. I modelli sono gli stessi usati dalla Movistar, con differenze solamente riguardo la componentistica: gruppi SRAM (sorprendentemente unica squadra ad utilizzare il marchio statunitense), ruote Zipp e sella Selle Italia.

La nuova Ultimate CF SLX della squadra russo-elvetica. ZippSpeed

Team LottoNL-Jumbo

Un altro binomio ormai assodato è quello tra la squadra olandese e lo storico marchio Bianchi, il quale equipaggerà i corridori con il meglio della sua gamma: l’aero ma al tempo stesso versatile Oltre XR.4, la leggerissima Specialissima, la comoda Infinito CV e la filante Aquila CV (della quale Lars Boom si è detto entusiasta). I componenti saranno forniti in buona parte da Shimano (cambio e ruote, le quali avranno coperture Vittoria), manubrio FSA e sella San Marco.

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La nuova Oltre XR.4 del team neerlandese. Team LottoNL-Jumbo

Team Sky

Continua il più che consolidato binomio tra il team britannico e Pinarello, che fornirà come modelli la nuovissima e polivalente F10 (sulla quale però è in corso una diatriba con l’azienda taiwanese Velocite), la comoda per le classiche e le lunghe distanze K8-S e la super aerodinamica Bolide per le crono. Gruppi e ruote (coperture Continental) sono forniti da Shimano che, tramite il sottomarchio Pro, provvederà a fornire anche il resto della componentistica (eccetto la sella che è di Fizik).

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La nuovissima F10 del Team Sky. Jayson O’Mahoney

-Team Sunweb

Niente novità anche in casa Sunweb, che sarà sempre affiancata da Giant con i soliti modelli: l’aero-bike Propel Advanced SL, la leggera TCR Advanced SL, la comoda Defy Advanced SL e la bici da crono Trinity Advanced Pro TT. I componenti sono quasi tutti marchiati Shimano (ruote e gruppi elettromeccanici Di2) e Giant stessa che comporrà infatti, oltre al telaio, sella, manubrio e battistrada.

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La Giant TCR Advanced SRL del Team Sunweb. Team Sunweb

Trek-Segafredo

Niente novità rilevanti neppure in casa Trek-Segafredo per quanto riguarda l’aspetto tecnico, con il title sponsor che fornirà ancora le bici alla squadra diretta da Luca Guercilena. Il marchio americano infatti fornirà il leggero e agile modello Emonda adatto alle salite, l’aerodinamico ma polivalente Madone, il comodo e adatto alle classiche Domane e il modello da crono Speed Concept. A parte i gruppi elettromeccanici Shimano, la componentistica è fornita interamente dalla sottomarca di Trek, Bontrager.

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La Madone della Trek-Segafredo. Trek-Segafredo

UAE Abu Dhabi

Se il team ha perso la licenza italiana in compenso ha fatto il pieno di italianità sotto l’aspetto tecnico: abbandonata Merida infatti, il team di Beppe Saronni sarà affiancato dallo storico e italianissimo marchio Colnago che fornirà infatti le bici con i modelli C60 e K.Zero (da crono). Un altro nome storico come Campagnolo doterà gruppi (elettromeccanici), le coperture saranno a carico della Vittoria, e come se non bastasse altre aziende italiane come Deda, che provvederà ai manubri, e Selle Italia, che fornirà le selle, andranno a completare queste bici 100% tricolore.

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La nuova Colnago F60 del team degli Emirati. Federico Zurlo

In definitiva possiamo dire come anche quest’anno sia stata riconfermata l’egemonia Shimano per quanto concerne i gruppi (ormai elettromeccanici per la stragrande maggioranza dei corridori) e come SpecializedCanyon siano i due marchi che più hanno investito nelle sponsorizzazioni d’élite rifornendo entrambe due team del World Tour. Sorprendente invece il passo indietro di Sram che sponsorizza la sola Katusha-Alpecin. Il 2017 sarà anche un anno importante per quanto riguarda la questione dei freni a disco: dopo diversi cambi di opinione e programma da parte dell’UCI riguardo l’utilizzo in gara degli stessi, questo prevedo che potrebbe essere l’anno della svolta, in cui questo sistema prenderà seriamente piede anche tra i pro’ della strada (dopo essersi confermato nettamente superiore ai freni tradizionali in quanto ad efficienza ed essere realtà già affermata nel mondo della mountain-bike e del ciclocross), spalancando definitivamente la strada anche al mercato amatoriale (il quale andamento è sempre stato influenzato dal mondo dei pro’). Tutto questo potrà avvenire ovviamente solo se le varie parti coinvolte collaboreranno nel trovare soluzione a problemi come la sicurezza in gara (risolvibili tramite ad esempio l’applicazione di leggeri e relativamente economici carter, ma questo è un tema sul quale al momento non voglio focalizzarmi) e la regolamentarizzazione e standardizzazione del sistema.

P.S. Vorrei sottolineare come in questo articolo, a differenza di ciò che ho visto fare su altri siti, abbia inserito immagini delle bici di tutte le squadre World Tour assicurandomi che fossero recenti senza prenderne di vecchie spacciandole per attuali.

Ferio (@Ferio_99)

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