Analisi tappa 18 Tour de France

Megeve

https://i0.wp.com/www.letour.fr/PHOTOS/TDF/2016/1800/CARTE.jpg

Percorso interattivo

La tanto attesa cronoscalata è arrivata, ma sembra ormai tutto deciso per la vittoria finale. I primi 4 chilometri sono pianeggianti e bisognerà stare attenti alla gestione delle forze perché il resto della tappa è quella decisiva. Il tracciato è molto particolare, con tratti di falsopiano seguiti da dure rampe. Non è quindi una pura questione di watt, ma bisogna capire dove e quando abbassare qualche pignone.

Meteo: giornata di nuovo calda, con temperature vicine ai 30°, ma c’è anche qualche possibilità di pioggia.

https://unavueltamejor.files.wordpress.com/2010/06/cote-de-domancy.png?w=686&h=595
Altimetria di Javi Fuertes

Il primo rilevamento cronometrico è posto in cima alla Côte de Domancy, protagonista del Mondiale più duro della storia, Sallanches 1980 (video). È stata usata in più occasioni negli anni a seguire al Delfinato, come ad esempio nel 2010, con una tappa-omaggio alla corsa iridata, e nel 2014 all’inizio della Megeve-Courchevel. A colui che segnerà il miglior tempo su questa ascesa verrà assegnato il “Premio Bernard Hinault”.

Dopo 4 di salita più pedalabile si gira verso la Côte de Chozeaux, molto irregolare, con un primo strappo con punte fino al 14/15%, seguita da una zona pianeggiante e altre rampe dopo il terzo ed ultimo intertempo. Gli ultimi 2 km sono in discesa, con due rotatorie negli ultimi 500 metri.

Sallanches - Megeve alternativa
Profilo dell’alternativa fatto con l’editor di Cronoescalada

Non sono un grande fan dell cronoscalate, soprattutto nella terza settimana, perché sono solite bloccare la corsa. Perlomeno al Tour non è stata posta alla fine di un blocco di tappe montuose, come invece fatto al Giro. Riguardo a possibili alternative, mantenendo le località di partenza ed arrivo, si poteva proporre un tappone fantastico, con Col du Pré e Mont Bisanne nel finale, perfetti per attacchi e movimenti tattici, con un tratto di falsopiano nel finale che poteva garantire grandi inseguimenti. In questo caso dovrebbe essere cambiata la tappa successiva, con arrivo a Saint-Gervais Mont Blanc, magari trasformandola in una cronoscalata a sua volta e spostandola al giorno precedente per non condizionare negativamente il tappone. Oppure sarebbe potuta essere sostituita con una di media montagna, ad esempio con la Côte de Domancy come protagonista.

Raffaele Filippetti (@raffilpt)

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3 pensieri su “Analisi tappa 18 Tour de France

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