Boonen vs Cancellara: l’ultima sfida

La stagione è ormai iniziata e, come al solito, è iniziato anche il conto alla rovescia in vista dei grandi eventi, primi dei quali le grandi Classiche di primavera. Parlando di classiche, il riferimento al pavè della Roubaix e ai muri delle Fiandre è immediato, e il pensiero conseguentemente non può che andare a due nomi: Tom Boonen e Fabian Cancellara, grandissimi corridori e altrettanto grandi rivali. L’ultima annata è stata la prima, dal 2005, in cui la campagna del Nord è stata orfana dei due fuoriclasse, e la loro assenza si è fatta sentire nello svolgimento della gara, soprattutto alla Roubaix, con l’impressione di uno stato di “anarchia” in gruppo, in assenza dei soliti punti di riferimento. Come sicuramente saprete, il 2016 sarà l’ultimo anno di Cancellara nel professionismo prima di appendere la bici al chiodo. E così, ripensando alle tante sfide tra Tommeke e la locomotiva di Berna che hanno regalato grandissime emozioni a tutti noi appassionati, mi è venuta l’ispirazione per scrivere questo articolo. Il dualismo tra il campione fiammingo e il fuoriclasse svizzero che ha caratterizzato le campagne del Nord dell’ultimo decennio si può considerare come una delle rivalità più importanti del ciclismo contemporaneo e non solo.

Ciò che scriverò di seguito sarà una sorta di amarcord, una carrellata delle più belle sfide e imprese personali sul pavè dello svizzero e del belga: partiamo dal relativamente lontano 2005, anno in cui Boonen si consacrò come grande campione vincendo (unico nella storia a riuscirci) Fiandre, Roubaix e Mondiale nello stesso anno.

-Ronde van Vlaanderen 2005 (Boonen 1° – Cancellara 62°)

Al Fiandre del 2005 assistemmo alla prima vittoria in una classica monumento per Tommeke. Il primo a muoversi fu l’italiano Ballan che scattò sul Koppenberg, per poi venir raggiunto da un gruppetto di sei uomini che comprendeva Boonen, Van Petegem, Klier e Zabel. Dopo diversi tentativi d’attacco rivelatisi sterili, a 9km dal traguardo Van Petegem attaccò, e al suo scatto rispose solo Boonen, che colse la palla al balzo creando un buco che gli permise poi di arrivare in solitaria a Meerbeke. Al contrario di Tornado Tom, Cancellara fu autore di una gara piuttosto anonima.

-Paris-Roubaix 2005 (Boonen 1° – Cancellara 8°)

La Paris-Roubaix del 2005, oltre alla prima vittoria di Boonen è stata anche la prima grande classica in cui lo svizzero mostrò al mondo il suo potenziale per questo tipo di corse. In quell’edizione infatti, dopo un attacco di Boonen insieme al compagno Pozzato nel settore n˚14 di pavè, si formò un gruppetto in testa comprendete solo i migliori interpreti di queste corse, tra i quali Flecha, Hincapie e lo stesso Cancellara. La corsa dello svizzero però fu compromessa da una caduta, che lo tagliò fuori dalla lotta per la vittoria: dopo questa infatti, Fabian non riuscì a riprendere il gruppo di testa e a Gruson (settore n˚3) Boonen, Flecha e Hincapie attaccarono arrivando da soli al velodromo dove il belga s’impose poi allo sprint.

-Ronde van Vlaanderen 2006 (Boonen 1° – Cancellara 6°)

Al Fiandre del 2006 in molti si aspettavano la vittoria di Boonen in maglia iridata, e infatti così fu. La corsa si infiammò sul Koppenberg, dove Boonen attaccò e si portò dietro in gruppetto comprendete il compagno di squadra Bettini, Ballan, Cancellara, Flecha, Hincapie, Hoste e Van Petegem. Succesivamente sul Valkenberg ci fù l’accelerata di Hoste, al quale resistette solo Boonen. I due arrivarono insieme al traguardo dove il campione del mondo trionfò regolando agevolmente il compagno di fuga nella “volata” finale. Cancellara arrivò sesto in un gruppetto insieme a Ballan, Hincapie e Van Petegem. La vittoria di Tornado Tom fu però “macchiata” dalle accuse di Michael Barry, ai tempi compagno di Hoste e Hincapie alla Discovery Channel, il quale nella sua autobiografia accusa Tom e Leif di essersi messi d’accordo per mettere fuori gioco Hincapie. Tuttavia non ci sono riscontri che provino il presunto “complotto” nei confronti di Hincapie e non è mai stata avviata alcuna inchiesta.

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Tom Boonen vincente alla Ronde del 2006 in maglia iridata davanti a Leif Hoste. Sporza.be

-Paris-Roubaix 2006 (Boonen 2° – Cancellara 1°)

La Paris-Roubaix del 2006 vide la prima affermazione di Cancellara in una classica monumento. Il forcing della CSC, squadra dello svizzero, nella foresta di Arenberg selezionò notevolmente il gruppo a tal punto da far rimanere isolato il campione del mondo e vincitore in carica Tom Boonen. Nel settore di Champin-en-Pévèle Cancellara attaccò portandosi dietro il solo Gusev. Nel temuto settore del Carrefour de l’Arbre Cancellara accelerò ancora, ma stavolta Gusev non riuscì a rispondere. Il russo venne poi raggiunto dal compagno Hoste e da Van Petegem, i quali inseguirono invani lo svizzero. Questo trio venne poi squalificato per aver attraversato un passaggio a livello mentre si stava chiudendo (Boonen, Ballan e Flecha furono costretti a fermarsi perchè lo incrociarono proprio al passaggio del treno).

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Il sogno di Tommeke di vincere la seconda Roubaix consecutiva viene infranto a casa di due treni: uno è questo, l’altro è svizzero… Tim De Waele | TDWsport.com

-E3 Harelbeke 2007 (Boonen 1° – Cancellara 2°)

L’edizione 2007 del GP di Harelbeke si può ricordare per essere stata la quarta affermazione nella corsa del corridore di Mol (record poi superato dallo stesso Boonen nel 2012). Il punto saliente della corsa fu il passaggio sull’Eikenberg: Boonen fu il primo ad attaccare, al quale seguì il contrattacco di Burghardt. Si formò cosi un gruppetto composto da Boonen, Cancellara, Burghardt, Gilbert, Quinziato e Devolder, dei quali gli ultimi tre attaccarono precedentemente. Nonostante il forcing in gruppo di Lotto, CSC e Rabobank, alla fine Boonen, Cancellara, Quinziato e Burghardt si giocarono la vittoria allo sprint, nel quale vinse abbastanza agilmente il belga.

Paris-Roubaix 2008 (Boonen 1° – Cancellara 2°)

In questa Roubaix sin dai primi tratti di pavè la CSC di Cancellara comandò il gruppo imponendo ritmi molto alti: nell’avvicinamento alla temutissima Trouée d’Arenberg (il tratto di pavè della celeberrima foresta) Flecha e Pozzato furono coinvolti in una caduta, che li costrinse a un grosso sforzo per rientrare sui migliori, i quali, dopo un frazionamento nella foresta, si trovavano più avanti. Nel settore n˚7 di pavè (Templeuve) se ne andarono Boonen, Ballan e Cancellara, i quali si giocarono la vittoria allo sprint. Anche qui il belga sfruttò il suo spunto veloce vincendo agevolmente.

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Lo sprint vincente di Tom Boonen che gli permette di conquistare la sua seconda Roubaix nel 2008. Tim De Waele | TDWsport.com

-Paris-Roubaix 2009 (Boonen 1° – Cancellara 49°)

L’inferno del Nord 2009 vide la seconda affermazione consecutiva del campione di Mol. La corsa si animò nel temuto settore di Mons-en-Pévèle dove Boonen fece il forcing portandosi dietro un gruppetto composto da Pozzato, Hushovd, Flecha, Hoste e Van Summeren. Da quel momento divenne una corsa ad eliminazione: Flecha cadde buttando giù anche Hoste e Van Summeren e rallentando Pozzato, mentre il norvegese cadde mentre era solo insieme al belga nel Carrefour de l’Arbre. All’uscita del duro settore di pavè Boonen si ritrovò da solo in testa inseguito da Pozzato, il quale però non riuscì a riprendere il belga che trionfò in solitaria a Roubaix.

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Boonen trionfante alla vittoria della sua terza Paris-Roubaix. Bettini

-E3 Harelbeke 2010 (Boonen 2° – Cancellara 1°)

Il 2010 ha visto alcuni dei più bei duelli di sempre tra l’elvetico e il fiammingo, resi ancora più affascinanti dal fatto che entrambni indossassero la maglia di campione nazionale. In quest’edizione dell’Harelbeke Tom aprì le ostilità sul Taaienberg (denominato da alcuni Boonenberg per il fatto di essere uno dei punti d’attacco preferiti dal fiammingo). Il forcing successivo del belga fa sì che in testa rimangano solo Boonen, Cancellara e Flecha, inseguiti da Pozzato. Sapendo che il driekleur era nettamente il migliore allo sprint, Cancellara, sfruttando le sue grandi doti da finisseur, anticipò il campione belga e Flecha attaccando all’ultimo chilometro, mossa che gli permise di aggiudicarsi la corsa.

-Ronde van Vlaanderen 2010 (Boonen 2° – Cancellara 1°)

Personalmente ritengo che il Giro delle Fiandre del 2010 sia stato teatro della più bella battaglia tra i due campioni, i quali, dal Molenberg, si involarono da soli verso quella che sarebbe stata una bellìssima battaglia personale, faccia a faccia. Sfruttando il disaccordo del gruppo di inseguitori, composto tra gli altri da Gilbert (che arriverà poi 3°), Leukemans, Flecha, Hoste e Hincapie, Boonen e Cancellara non vennero più ripresi fino a quando, nell’ultimo passaggio sul mitico Kapelmuur (in francese Mur de Grammont, ma solitamente abbreviato semplicemente in Muur) avvenne l’avvenimento chiave della corsa: imboccando il tratto più duro, Boonen sembrò provare il forcing, quando però Cancellara si spostò dal lato opposto della carreggiata e sferrò il suo attacco, al quale Tommeke non riuscì a rispondere. Il belga cercò in tutti i modi di riprendere Fabian, ma il campione elvetico quel giorno fu troppo forte. Così Spartacus trionfò arrivando al traguardo di Ninove in solitaria.

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Il momento chiave della corsa: Cancellara sferra il suo attacco sul Muur, al quale Boonen non riesce a rispondere. Marc de Louw

Paris-Roubaix 2010 (Boonen 5° – Cancellara 1°)

Nell’edizione 2010 della Paris-Roubaix assistemmo il campione elvetico compiere uno dei più bei numeri del ciclismo contemporaneo. La corsa si è animata sin dalla Trouée d’Arenberg, dove il primo a muoversi e a fare selezione fu il campione svizzero, marcato a uomo da Boonen. L’incredibile avvenne a partire da 49 km all’arrivo quando Fabian, sfruttando un momento in cui Boonen afferrò di posizioni per rifornirsi, sferrò l’attacco decisivo, al quale Boonen e altri tra i quali Hushovd, Flecha e Pozzato non riuscirono a rispondere. Il colpo definitivo però lo effettuò poco dopo quando, nel settore di Pont Thibaut, Fabian piazzò un’altra violenta accelerazione della quale fu vittima il povero Leukemans, il quale scattò in precedenza per poi venir ripreso dallo svizzero. Cancellara si involò così in una lunga fuga solitaria di 49 km coronando un’azione di quelle da ricordare nel tempo.

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Spartacus trionfa in solitaria alla Paris-Roubaix nel 2010. Thomas Ducroquet

-Paris-Roubaix 2012 (Boonen 1° – Cancellara DNS)

La quarta vittoria nella classica delle pietre (record assoluto, condiviso con Roger De Vlaeminck) valse a Boonen il nomignolo di Monsieur Roubaix. Ciò che rende ancora più speciale questa vittoria è il modo in cui è arrivata: culminando una fuga solitaria durata ben 52 km. Dopo un grande lavoro della sua squadra dalla Trouée d’Arenberg il gruppo si selezionò notevolmente, fino a quando non si forma un gruppetto di testa comprendente Boonen, i compagni Chavanel e Terpstra, Ballan e Pozzato. Sfruttando un momento di distrazione dei compagni di fuga, Boonen e Terpstra attaccarono. Non essendoci accordo tra gli inseguitori il duo della Omega Pharma-Quick Step guadagnò velocemente terreno. L’impresa solitaria del fuoriclasse belga partì a 52 km dall’arrivo, quando nel settore di Auchy-lez-Orchies abbandonò il compagno di squadra per involarsi da solo verso il velodromo di Roubaix. Non potè esserci modo migliore per il campione di Mol di effettuare il poker all’inferno del Nord, “rispondendo” anche alla strabiliante azione di Cancellara (assente in questa edizione a causa di un infortunio patito la domenica precedente alla Ronde) nella Roubaix 2010.

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Tom Boonen vince in solitaria la sua quarta Roubaix, eguagliando il record di Roger De Vlaeminck. Velocafe.ro

-Ronde van Vlaanderen 2013 (Boonen DNF – Cancellara 1°)

L’edizione 2013 della classica fiamminga vide per la prima volta lo scontro al vertice tra Cancellara e Sagan, con Boonen costretto al ritiro per una caduta. Tra il primo passaggio del Paterberg e l’Hoogberg si mosse un gruppetto che comprendeva anche Jurgen Roelandts, il quale si sarebbe reso protagonista anche successivamente. Il belga infatti staccò i compagni di fuga rimanendo in testa da solo fino a quando, in seguito a un attacco di Cancellara sull’Oude Qwaremont, non venne raggiunto dallo stesso svizzero e da Sagan, unico a resistere alle rasoiate dell’elvetico. All’ultimo passaggio sul Paterberg Cancellara piazzò l’accelerazione decisiva che mandò in crisi il giovane slovacco e che gli permise di terminare in solitaria ad Oudenaarde.

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Il momento chiave della corsa: Cancellara piazza l’attacco decisivo sull’ultimo Paterberg mandando in crisi Peter Sagan. Sirotti

-Paris-Roubaix 2013 (Boonen DNS – Cancellara 1°)

Con l’assenza di Tommeke lo svizzero partì in quell’edizione come favorito assoluto e, da grande campione qual’è, non tradì le attese. La prima vera selezione avvenne a Mons-en-Pévèle dove il forcing dello svizzero decimò il gruppo riducendolo a una quindicina di unità. Fabian giocò d’attesa e i tentativi di attacco si susseguirono fino a quando, nel settore di Champin-en-Pévèle, Cancellara attaccò riprendendo un gruppetto avvantagiatosi in precedenza, composto da Stybar, Vanmarcke e Vandenbergh. Il duo della Omega tuttavia si autoeliminò per due cadute e così rimangono davanti solo l’elvetico e il talento belga, che riesce a tenere testa allo svizzero nonostane questo cerchi di staccarlo più volte. Al velodromo però non ci fu storia con Fabian che vinse agilmente in volata.

-Ronde van Vlaanderen 2014 (Boonen 7° – Cancellara 1°)

La prima parte di questa Ronde van Vlaanderen fu “animata” dal terribile scontro tra Van Summeren e una spettatrice la quale, dopo del tempo passato in coma, morì. A circa 30 km dall’arrivo Van Avermaet e Vandenbergh attaccarono accumulando subito un buon vantaggio. Sul penultimo Paterberg però il belga della BMC rimase da solo, inseguito da Vandenbergh, Cancellara e Vanmarcke. Sull’ultimo Paterberg lo svizzero provò l’attacco, al quale però rispose per le rime Vanmarcke. I tre successivamente ripresero Van Avermaet arrivando così ad uno sprint a quattro dove la spuntò ancora una volta Cancellara.

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Cancellara si impone nello sprint a quattro al Fiandre 2014. Tim De Waele | TDWsport.com

 

Dopo un’ultima stagione decisamente sfortunata, dove entrambi sono stati colpiti da un doppio e pesante infortunio, il desiderio di rivederli davanti a lottare nelle classiche è forte, così come la loro voglia di rivalsa nei confronti degli avversari (e della sfortuna). Non ci resta quindi che sperare di assistere all’ultima grande sfida tra questi due grandissimi fuoriclasse del pedale, continuando a interrogarci su quale dei due sia il migliore in attesa del verdetto del pavè.

Ferio (@Ferio_99)

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