10 corridori della Gazprom – Rusvelo

La wildcard del Giro assegnata alla Gazprom – Rusvelo ha destato parecchio scalpore tra gli appassionati di ciclismo. La squadra, formata interamente da ciclisti russi, è nata a fine 2011 come parte del Global Russian Cycling Project, che ha portato in precedenza alla nascita del Team Katusha e dell’ITERA – Katusha (quest’ultima ha chiuso i battenti pochi mesi fa). Tuttavia, a causa delle scarse partecipazioni a corse World Tour, non molti conoscono bene i suoi corridori. Ecco una breve presentazione di 10 di essi.

Sergey FirsanovTra i più esperti della squadra, Sergey (classe 1982) sarà probabilmente l’uomo di punta nella Corsa Rosa. Si tratta di uno scalatore la cui vittoria più bella è stata la seconda tappa della Vuelta a la Comunidad de Madrid nel 2012, dove ha attaccato sulla penultima salita ed è riuscito ad arrivare in solitaria sul traguardo di Puerto de la Morcuera, rifilando 1’51″ ad un giovanissimo Nairo Quintana, al primo anno in Movistar. Il successo di quella tappa gli è valso anche la vittoria finale. Lo scorso anno ha centrato il secondo posto nella Tre Valli Varesine, dietro Vincenzo Nibali, anticipando il gruppo inseguitore guidato da Giacomo Nizzolo. Punta ad essere presente a Rio, dove potrebbe assistere una delle mine vaganti (nonché illustre ex della Gazprom – Rusvelo): Ilnur Zakarin.

Sergey chiude alle spalle di Nibali alla Tre Valli Varesine 2015. Rusvelo

Evgeny Shalunov. Evgeny (classe 1992), già vincitore della Corsa della Pace tra gli juniores, si è messo in luce tra gli under 23 nel 2011, quando è riuscito ad aggiudicarsi l’ultima tappa della Ronde de l’Isard. All’attacco con Joe Dombrowski sul col de la Core, i due sono arrivati ad avere un vantaggio di 2’30 sul gruppo principale: l’americano si è dovuto poi arrendere agli sforzi dei due giorni precedenti (era in lotta per la vittoria finale) ed è stato ripreso, mentre il russo è giunto al traguardo con 35″ di vantaggio sugli inseguitori (tra i quali il suo ex compagno di fuga, Romain Bardet e Kenny Elissonde). L’anno seguente si è inserito in una fuga alla Vuelta Ciclista a La Rioja ed è riuscito ad arrivare ad oltre 4′ di vantaggio: il gruppo, in cui erano presenti squadre come Movistar e Euskaltel – Euskadi, ha sbagliato i conti per la felicità di Shalunov. Tra i suoi successi più recenti ci sono nel 2014 il Gran Premio della Liberazione U23, dopo una fuga in solitaria di 30 km, e nel 2015 il Trofeo Matteotti, in cui ha anticipato il gruppo con un attacco a 5 km dal traguardo, e la Vuelta Ciclista Comunidad de Madrid, di cui ha vinto anche la prima tappa con una grande azione da lontano.

Evgeny a braccia alzate al traguardo del Trofeo Matteotti 2015. Ansa

Artem Ovechkin. Artem (classe 1986) è l’attuale campione nazionale a cronometro, specialità in cui ha conquistato anche il bronzo ai campionati europei under 23 nel 2008. L’anno migliore della sua carriera probabilmente è stato il 2010 in cui, correndo nella Katusha, è arrivato 5° nella cronometro del Tour of Oman, 13° al prologo e 5° nella cronometro del Tour de Romandie e 14° nella cronometro del Critérium du Dauphiné e ha concluso al quinto posto il Tour of Austria. L’anno seguente, grazie a una fuga, è arrivato al terzo posto nella sesta tappa dell’Eneco Tour. Al Tour de Slovénie 2015 ha vinto il prologo davanti a Puccio e ad Ulissi. Nel 2013 è stato squalificato per 6 mesi, insieme ad Andrey Solomennikov e a Roman Maikin, per una positività al Fenoterol rilevata ai campionati nazionali dello stesso anno.

Artem durante la cronometro del Tour de Romandie 2010. Graham Watson

Ivan Savitskiy. Ivan (classe 1992) è piuttosto rapido e si è reso grande protagonista all’ultima edizione del Tour of Qinghai Lake, in cui ha vinto una tappa (attaccando negli ultimi 2 km) e si è piazzato altre 4 volte nella top 5, battagliando negli sprint con Marko Kump e Mattia Gavazzi. A livello under 23 è riuscito a conquistare i campionati nazionali in linea nel 2014 e a concludere al terzo posto quelli a cronometro due anni prima. Da segnalare anche la sua vittoria nell’inseguimento a squadre nella prova di Coppa del mondo di Aguascalientes nella stagione 2012 – 2013.

Evgeny in trionfo all’ottava tappa del Tour de Qinghai Lake 2015. Parentini/Tour of Qinghai Lake

Artur Ershov. Artur (classe 1992) si divide tra strada e pista, dove ha raccolto le soddisfazioni maggiori: è il campione del mondo in carica nella corsa a punti, specialità in cui ha vinto la Coppa del Mondo nella stagione 2010 – 2011, e può vantare anche una vittoria in una prova di CDM nell’inseguimento a squadre e nell’omnium. Su strada è riuscito a conquistare una tappa in volata al Tour of Quinghai Lake nel 2012, davanti ad Andrea Guardini, e a piazzarsi al secondo posto ai campionati nazionali a cronometro nel 2011.

Artur dopo la conquista del titolo mondiale nella corsa a punti nel 2015. AFP Photo/Loic Venance

Viktor Manakov. Viktor (classe 1992), figlio d’arte (il suo omonimo padre è stato campione olimpico su pista a Mosca 1980), come Artur Ershov ha ottenuto i suoi migliori risultati su pista: nell’omnium ha conquistato i campionati europei nel 2013, il bronzo ai mondiali nel 2014 e la prova di Coppa del Mondo a Calì nella stagione 2015 – 2016; nell’inseguimento a squadre ha vinto il titolo mondiale nel 2011. Su strada tra i suoi piazzamenti ci sono il secondo posto ai campionati nazionali under 23 a cronometro e i quinti posti nel prologo e nella prima tappa del Tour de l’Avenir 2013.

Viktor nella prova di scratch dell’omnium ai campionati mondiali del 2015. Flickr

Alexander Foliforov. Alexander (classe 1992) si è piazzato nella top 5 di due delle principali corse a tappe riservate agli under 23: 5° al Giro della Valle d’Aosta nel 2013 e 4° al Tour de l’Avenir. Da segnalare nel 2014 il quinto posto nel prologo del Giro della Valle d’Aosta e nella cronometro della Coppi e Bartali, vinta da Dario Cataldo, e la sua prestazione alla Ronde de l’Isard in cui è riuscito a vincere la prima e l’ultima tappa, ma ha terminato la corsa al sesto posto a causa di una crisi nella seconda tappa. Nel 2015 invece è arrivato 6° nell’ultima tappa del Baloise Belgium Tour, vinta da Greg Van Avermaet, e ha concluso il Tour de Slovénie al decimo posto, piazzandosi 9° nella tappa regina, conquistata da Primož Roglič.

Alexander festeggia la vittoria nell’ultima tappa della Ronde de l’Isard. Ronde de l’Isard

Aleksey Rybalkin. Aleksey (classe 1993) è principalmente noto per essere salito sul podio al Tour de l’Avenir 2014 alle spalle di Miguel Angel Lopez e di Robert Power, concludendo al terzo posto le tappe di La Rosière e di La Toussuire. Il russo ha anche un particolare feeling con la Volta a Portugal: nel 2014 è arrivato 4° nella corsa riservata agli under 23, mentre nel 2015 ha concluso al 16° posto la corsa élite, conquistando la maglia di miglior giovane. Da segnalare anche il suo quarto posto alla Vuelta a Castilla y Leon nel 2014.

Aleksey, in maglia bianca, festeggia con i vincitori delle altre classifiche della Volta a Portugal 2015. Volta a Portugal

Ildar Arslanov. Ildar (classe 1994), talento nelle corse a tappe tra gli juniores (nel suo palmares spiccano il Giro di Basilicata nel 2011 e la Liège – La Gleize nel 2012), tra gli under 23 ha lavorato spesso al servizio dei compagni di squadra, riuscendo comunque a togliersi qualche soddisfazione personale. Tra i suoi migliori risultati ci sono il settimo posto al Trofeo Capodarco e, soprattutto, la vittoria della cronoscalata di Morillon al Giro della Valle d’Aosta 2014.

Ildar verso la vittoria nella tappa conclusiva del Giro della Valle d’Aosta 2014. Giro della Valle d’Aosta

Artem Nych. Artem (classe 1995) è uno dei più giovani della squadra. Nel 2015 ha vinto il campionato nazionale under 23 e ha sfiorato la vittoria al Trofeo PIVA, attaccando in discesa con l’austriaco Felix Grobschartner, il quale lo ha poi sorpreso all’ultimo chilometro. Tra gli juniores al mondiale di Firenze 2013 è arrivato 8°, nel gruppo alle spalle di Mathieu van der Poel.

Artem alla premazione dei campionati nazionali in linea under 23. Rusvelo

Altri corridori da menzionare sono Roman Maikin (secondo nella tappa inaugurale del Tour de Pologne 2014), Alexander Serov (vincitore della Coppa del Mondo nell’inseguimento nella stagione 2006 -2007), Sergey Nikolaev (vicecampione nazionale a cronometro), Mamyr Stash (vicecampione europeo under 23) e Aydar Zakarin (terzo ai campionati nazionali under 23, nonché fratello minore di Ilnur).

Il Giro d’Italia li aspetta. Saranno in grado di onorare la corsa? Ci auguriamo di sì, ma l’ultima parola spetterà (come sempre) alla strada.

P.S.: Nelle ultime ore l’Unione Ciclistica Larcianese ha annunciato che Alexander Kolobnev, vincitore della prima edizione delle Strade Bianche nel 2007 e due volte vicecampione del mondo su strada (nel 2007 e nel 2009), è iscritto al Gran Premio Industria e Artigianato come componente della Gazprom – Rusvelo. Manca ancora l’ufficialità sia da parte della squadra sia da parte del corridore, ma quest’ultimo nel frattempo ha postato su Instagram una foto che potrebbe essere un indizio sul suo imminente futuro.

Aggiornamento del 4 febbraio 2015. Le indiscrezioni circolate lo scorso week-end sono state confermate: la Gazprom – Rusvelo ha infatti annunciato ieri l’ingaggio di Alexandr Kolobnev. Alexandr (classe 1981) ha ottenuto in carriera eccellenti risultati in gare di un giorno: oltre al successo delle Strade Bianche e ai due secondi posti ai campionati mondiali su strada, il russo ha concluso al secondo posto la Classica di San Sebastian nel 2008 e la Liegi – Bastogne – Liegi del 2010 (risultato su cui pesa però il sospetto di combine con Alexandr Vinokourov) e al terzo posto il Giro di Lombardia del 2009 e il Grand Prix de Montréal del 2012. Nel suo palmarès ci sono anche un bronzo olimpico nel 2008 (in seguito alla squalifica di Davide Rebellin per positività al CERA), due campionati nazionali su strada (nel 2004 e nel 2010) e una tappa alla Parigi – Nizza nel 2007. Nel 2011 è stato escluso dal Tour a causa della positività all’idroclorotiazide. Dopo una frattura al piede alla Vuelta al Pais Vasco lo scorso anno, aveva messo in stand-by la propria carriera dedicandosi agli studi e godendosi la nascita della figlia. Ma, in seguito alla proposta della squadra russa, ha deciso di tornare in sella. Sarà interessante vedere se dopo questa pausa del ciclismo riuscirà ad essere competitivo nei prossimi mesi.

Matt Supertramp (@mattsupertramp9)

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